Masterclass di pianoforte e musica da camera con il M° Vincenzo De Filpo

La Civica Scuola di Musica di Bellagio promuove nell’ambito dell’A.A. 2019 la masterclass di pianoforte e musica da camera con il M° Vincenzo De Filpo.

M° Vincenzo De Filpo, concertista e docente di pianoforte al Conservatorio di Matera (25-26-27-28 settembre 2019). Masterclass di pianoforte. Concerto finale per la stagione “Bellagio Luoghi di Cultura” il 28 settembre ore 21
Costo di frequenza: Euro 250,00

I pianisti e le formazioni da camera interessate dovranno inviare alla segreteria del Festival (segreteria@bellagiomusica.it), la domanda di iscrizione (disponibile in allegato).
La domanda di iscrizione, completa di tutti i dati anagrafici e di contatto, dovrà essere spedita per posta elettronica a segreteria@ bellagiomusica.it almeno una settimana prima l’avvio di ciascun corso accompagnata dalla ricevuta di pagamento di Euro 50,00 sul conto corrente intestato a Associazione Musicale TEMA (BANCA PROSSIMA – IT50W0335901600100000119869), come impegno alla frequenza del corso.
Il saldo della relativa quota dovrà invece essere versata a mani il primo giorno di corso, direttamente alla segreteria della Scuola Civica di Musica.
In caso di annullamento di uno dei corsi, la Scuola Civica rimborserà esclusivamente la quota di frequenza anticipata.
Il corso prevedrà una lezione al giorno per ciascun singolo iscritto o formazione, oltre ad alcuni approfondimenti collettivi.

VINCENZO DE FILPO

Nella sua e più che trentennale attività concertistica è stato ospite di numerose Associazioni Musicali in moltissime città italiane tra cui Pescara, Perugia, Assisi, Roma, Ancona, Taormina, Agrigento, Marsala, Cosenza, Ravello, Como, Firenze, Fiesole, Treviso, Pesaro, Bari, Taranto, Napoli, Bologna, Trento, Ischia, Lago di Como ect. ect. e all’estero tra cui Los Angeles, New York, San Francisco, Budapest, Zurigo, San Paolo – Rio De Janeiro, Repubblica di Malta, Madrid, Parigi, Lisbona, Evora, Istanbul.

È stato premiato in diversi Concorsi Nazionali ed Internazionali tra cui:

• Franz Liszt
• Franz Shubert
• 900 Musicale Europeo
Ha suonato per la radio:
• Rai 1
• Rai 2
• Rai 3
• Radio Vaticana
Ha suonato per la televisione nazionale:
• Rai 3
• Discoteca di Stato
• Radio3 Suite.
Sue esecuzioni sono state trasmesse da radio Nazionali ed Internazionali in:
• Grecia, Norvegia, Uruguay, Paraguay, Argentina, Messico, Ungheria, Australia
Ha fondato nel 1975
• Gruppo sperimentale “Cantiere Autonomo”
Nel 1992
• Quartetto “O. Messiaen”
Collabora con:
• L’Ensemble ‘900 (Pescara)
• Il Gruppo “Octandre” (Bologna)
• Musica Attuale (Bologna)
• Solisti Dauni (Foggia)
• Ensemble Selenikos. (Bologna)
• New made ensemble (Milano)
Docente di:
• pianoforte principale presso il Conservatorio “E.R. Duni” di Matera
• dei corsi di perfezionamento presso:
• l’Accademia Mediterranea (Taranto)
• l’Arcadia (Taranto)
• l’Accademia “Ciccolini” (Foggia)
• l’Accademia “F. Chopin” di Agrigento
• Istituto G. Frescobaldi (Perugia)
• Città della Musica e del Teatro (Pescara)
• Corsi di formazione in collaborazione con “Teatro alla Scala”, Ist. Paisiello (TA),
• Ass. L.A.M.S.
Presidente:
• Onorario dell’Associazione Musicale “B. Bartok” (Matera)
• delle Giurie in Concorsi Pianistici Nazionali ed Internazionali
Direttore:
• del Dipartimento di Musica dell’Università Popolare (Matera)
• Artistico dell’Istituto Pianistico Internazionale
Ha registrato per le seguenti Case Discografiche
• Musicomania (Matera)
• Crescendo (Bari)
• Agenda (Bologna)
• Rusty Records (Milano)
• Phonola Dischi (Milano)
• Agorà (Milano)
• Pentaphon (Roma)
• Phoenix( Montebelluna, TV)
Il suo nome è presente nel Dizionario Enciclopedico Concertisti Italiani (D.E.C.I.), sull’Annuario C.I.D.I.M. e sul Dizionario IBC (International Biographical Centre) Cambridge, England.
Importanti compositori come R. Gervasio, C.A. Bruno, M. Tamborrino, F. De Santis, D. Nicolau, R. Beccaceci, L. Cori, A, Graur. M. Betta etc., gli hanno dedicato loro brani. Ha suonato sotto la direzione di Michel Beck. Ha collaborato con musicisti di fama mondiale come Marcel Couraud, Gervase De Peyer e Marco Costantini.
Nel 2005 sono state pubblicate sue composizioni dalla Casa Musicale Belga “Lantro Music”.Nel 2012 è autore del volume “ Dentro la musica” in ricordo di Raffaele Gervasio, edito dal conservatorio “ Duni” di Matera.
Le riviste The Classical Voice e Amadeus lo premiano con quattro stelle per le registrazioni Musica da Camera di A. Longo e le composizioni dell’ultimo periodo di F. Liszt e sempre Amadeus e la rivista Musica gli conferiscono quattro stelle per l’incisione dell’ integrale per pianoforte del compositore contemporaneo Roberto Beccaceci.
Top Ten 100 Musicans 2007 Assegnato dalla I.B.C. (England)

RECENSIONI
“… Pianista di raro talento introspettivo nella lettura di pagine lisztiane tra le più problematiche, visionarie ed ermetiche a cui De Filpo restituisce quell’asciuttezza e nitore sonori che ne costituiscono la forza propulsiva, la “quintessenza”…..”.
(Marco Della Sciucca – Prospettive Musicali – Ottobre ’98)

“… la Via Crucis, riletta con una pregnante immedesimazione spirituale da De Filpo che entra in punta di piedi nello sfolgorante mondo d’autore accettando la logica dell’invenzione pacata e volutamente disadorna: il suono cerca le sonorità delicate si attarda nelle oasi liriche con amorevole attenzione… se ne rischiara quindi la non ancora domata eredità classica”.
(Angelo Foletto – Suonare – Novembre ‘ 98)

“Nessuna concessione al pittoresco o al reboante nell’apprezzato programma del pianista Vincenzo De Filpo dedicato alla Via Crucis nella rara versione per pianoforte solo. Ogni stazione viene commentata con eleganza attraverso parafrasi di inni gregoriani”.
(Luigi Della Croce – Famiglia Cristiana – Gennaio ’99)

“Opere come la Via Crucis, raramente eseguite, mettono a dura prova l’interprete, se non si è immersi in un pensiero altamente spirituale, De Filpo di cala in questa veste sacerdotale, porgendo l’opera con umiltà e squisita sensibilità”.
(Michele Gioiosa – Musica e Scuola – Maggio 2000)

“… nei canti popolari ungheresi De Filpo riempie l’ordito sonoro di inequivocabilmente colore locale … con l’uso sapiente e misurato della pedalizzazione, il suo pianismo asciutto eppure efficace proprio per il colore che sa dare”.
(Maria Sella – Amici della Musica – Febbraio 2000)

“… si ha la sensazione immediata di ascoltare qualcosa di sorprendente, perché il suono vibra solo di se stesso, essenziale, colorato unicamente del timbro naturale di quelle armonie che la perfetta registrazione dinamica del’interprete di Liszt di mantenere tutta la carica espressiva dell’opera, venga fatta proprio da De Filpo, che riesce a costruire un percorso emotivo privo di cedimenti, la cui costante tensione espressiva passa attraverso momenti di emozione straziante come di commossa liricità, d’impatto brutale come di cantabilità serena, mettendo in piena luce la sua autentica personalità musicale”
(Sandra Menotti – Strumenti e Musica – Dicembre ’98)

“Dal tuo dire sulla tastiera è emerso un flusso sonoro-narrativo che ha saputo suggestionare la platea tutta con una padronanza serena ma sofferta, trasformando momenti mistici in percorsi aperti e personali. E’ questo il vero interprete…..”.
(Carmelo Antonio Bruno – Compositore)

“… in particolare ho goduto e ammirato il raccoglimento, l’intensità, l’atmosfera raccolta (espressa da un tocco bellissimo) che traspirano dalla stupenda Via Crucis interpretata da grande musicista”.
(Matilde Capuis – Compositore)

“… non c’è niente da dire. Quando la musicalità dell’interprete è autentica la si riconosce in ogni nota, in ogni respiro, in ogni colpo di pedale. Tu sei, lo ripeto, un autentico musicista che trova oltretutto nel suo pianismo uno strumento perfetto…”
(Raffaele Gervasio – Compositore)

“… a proposito delle esecuzioni di Liszt, da parte di Vincenzo De Filpo, più che di “interpretazione” io parlerei di “rievocazione”: la forza trascendentale di quella musica, il suo essere nata per trascinarti in una dimensione altra da quella del presente; il suo essere animata da energie sconosciute e metafisiche, eco dell’Intelligenza cosmica che regge l’universo o, per dirla con Shopenhauer, “immagine stessa del Principio infinito noumenico”, compiutamente si desta nella lettura di De Filpo. Liszt è autore problematico per il suo virtuosismo inarrivabile? De Filpo ricorda a tutti che a nulla vale il pirotecnico pianoforte lisztiano, senza il dominio emotivo ed intellettuale (soprattutto intellettuale!) su quel virtuosismo, necessario per piegare le sue forze vulcaniche in una sola Energia cosmica, che rapisce l’ascoltatore portandolo in altri luoghi da quelli concepibili nello spazio e nel tempo”.
(Giulio Emanuele – Musicologo – Dicembre 2004)
“…Il suo stile è inconfondibile. La sua tecnica, sempre nitida e brillante appariva addirittura tonificata da una nuova maturità musicale, frutto della sua continua esplorazione del suono. Si capisce subito che dietro quell’esecuzione c’è un lavoro di ricerca profondo e attento che poi si traduce in uno “scavo” sulla tastiera di rara intensità. E lo ha fatto con la sua esuberante personalità artistica, con il calore, con lo slancio e la tensione di chi suona perché la Musica è la sua vita”.
(Mario D’Anzi- Corriere del Giorno, Gennaio 2009)

“… Enzo De Filpo, nella aristocrazia del suo “tocco”….”.
(Lucio Marconi- Presidente Del Conservatorio “E. R. Duni”, Matera)

“… grazie ad Enzo De Filpo per la sua maestria e il modo nel quale ha capito la sostanza della musica di Beccaceci e l’ha redatta nella forma perfetta che sogna ogni creatore …”
(Alexander Graur – Compositore)

“Un’ammirevole interpretazione dell’integrale per pianoforte di Roberto Beccaceci. Grazie alla sua sensibilità di interprete e alla sua maestria tecnica, Enzo De Filpo è riuscito a cogliere l’intima essenza della pagina scritta vivificandola dall’interno attraverso un’accurata ricerca del particolare, del più minuto fraseggio, della più sorprendente sfumatura timbrica e ha saputo ricomporla in una visione d’insieme che restituisce pienamente la continua trasformazione, il costante divenire, il “respiro” della poetica di Beccaceci.”
(Marina Vaccarini- Musicologa- Critico musicale- Musicista)

“… entrando nelle differenti maniere in cui hai affrontato la grande varietà di scritture del compositore Beccaceci Il panorama è molto bello: mi hanno incantato la padronanza della tua lettura e la tua capacità di trasmettere, sempre, una forma.”
(Luca Cori – Compositore)

“… una parola sul pianoforte di Vincenzo De Filpo, strumento che lui suona non solo con le mani, ma anche con la testa e con il cuore. L’interpretazione è sempre importante, per qualsiasi tipologia di musica, ma per quella contemporanea lo è ancora di più, perché deve convincere è avvolgere l’ascoltatore che, per la prima volta, ascolta quello che viene suonato: convincerlo con le capacità tecniche e avvolgerlo con la tensione emotiva che viene percepita scaturire dal profondo dell’interiorità. Per questo l’interpretazione di De Filpo è assolutamente felice.”
(Renzo Cresti – Musicologo- Critico musicale)

“.. col suo tocco naturalmente calibrato, Enzo De Filpo sa trasdurre ogni tecnicismo pianistico-compositivo in pura empatia emozionale”.
(Luigi Pentasuglia- Musicista-Musicologo)

Vincenzo De Filpo possiede la sottile capacità di penetrare il testo musicale con lucida coscienza analitica e di… “dimenticarlo”, per far sì che la Musica da esso possa liberamente fluire, “respirare” in un continuo alternarsi di flussi e riflussi di Energia, all’interno dei quali il tecnicismo scompare – non più necessario – per lasciar emergere il Senso veicolato dal Suono. Nulla è fine a se stesso; tutto è meravigliosamente mirato alla magica riproposizione di quell’arcano rito che chiamiamo Interpretazione. Solo un’immagine può rendere, meglio di altre, le emozioni che ogni volta provo nell’ascoltarlo, un’immagine degna solo di pochissimi altri pianisti al mondo, soprattutto oggi: Vincenzo De Filpo è un Poeta della tastiera.
(Roberto Beccaceci – Compositore)

De Filpo, pianista ricco di sfumature e dominio tecnico; cerca sempre il senso di ogni frase. Interpreta e varia piacevolmente, la gamma delle sonorità, con tocco elegante e controllato.
(Giuseppe Monachino – Musicista- Didatta)

De Filpo, pianista ricco di sfumature e dominio tecnico; cerca sempre il senso di ogni frase. Interpreta e varia piacevolmente, la gamma delle sonorità, con tocco elegante e controllato.
(Giovanni Bettin- Produttore discografico ” Phoenix”)

….In questo prezioso CD troviamo riunite e splendidamente eseguite,lo voglio sottolineare da subito, l’ integrale per pianoforte composta da Beccaceci negli anni dal 1996 al 2013……la struttura armonica che ben conosce il compositore conduce in un percorso chiaro e netto in cui il discorso creativo non lascia dubbi e fa suonare in maniera ineccepibile il grancoda sotto le dita sapienti di un attento e raffinato Vincenzo De Filpo. La sua lettura di tutte le partiture non è mai (come potrebbe accadere) il mettere in scena un seguito di note concatenate da strutture più o meno chiare, ma il suo fluire e l’approccio alla tastiera ne rivela una profonda conoscenza, uno studio puntiglioso che traspare soprattutto quando le parti, le sovrastrutture, si fanno via via più articolate e complesse…..(Massimo Botter- Musica, luglio- agosto 2016)

Diplomatosi con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale d’onore, in seguito allievo di Bruno Canino e di Martha del Vecchio all’Accademia Chigiana di Siena (dove consegue il Diploma di Merito per i corsi internazionali di perfezionamento), studia composizione con Gaetano Giani-Luporini e Luciano Damarati.
Solista e camerista, ospite di importanti associazioni ed istituzioni musicali, in Italia (fra cui Festival Pucciniano di Torre del Lago Puccini; Salone dei Cinquecento, Teatro Comunale, Teatro Verdi, Teatro Puccini – Firenze; Sala della Sapienza dell’Università, Leopolda Storica, Arsenali Repubblicani e Teatro Verdi – Pisa; Teatro Quattro Mori, Teatro Goldoni – Livorno; Lucca – Sala della Provincia, Associazione Musicale Lucchese; Auditorium Accademia Chigiana – Siena, Massa, Arezzo, Prato, Pistoia, Reggio Emilia, Brescia, Bergamo, Milano, Como, Monza; Auditorium della Conciliazione, Teatro Ghione – Roma; Perugia, Terni, Ascoli Piceno, Campobasso, Cosenza, Foggia, Teatro Petruzzelli – Bari, Lecce, Teatro Marrucino – Chieti, Salerno, Napoli, Caserta, Avellino, Genova, La Spezia, Savona – Teatro Chiabrera; Imperia, Torino, Cuneo, Biella, Ivrea, Aosta, Vicenza, Palermo, Catania, Ragusa, Siracusa, Cosenza, Potenza, ecc.) e all’estero: Romania – Istituto Italiano di Cultura di Bucarest, Lussemburgo – Scuola Europea di Lussemburgo, Spagna (Sagunto – Conservatorio e Museo Segovia di Linares, Conservatorio di Ubeda, Girona), Francia, Russia – Casa dell’Amicizia di Mosca, Casa-museo Rimsky-Korsakov e Teatro dell’Hermitage di San Pietroburgo – Teatro e Conservatorio di Ufa, Conservatorio di Oktobersky, Germania (München – Dusseldorf), Danimarca – Real Conservatorio di Copenhagen, Austria – Bosendorfer Saal di Vienna, Kaiser-Saal di Kremsmunster-Linz, Cina (Wuhan, Chengdu, Changsha, Beijing), USA (Missouri, Truman University), ecc.; esegue un repertorio che spazia dal Barocco all’avanguardia contemporanea unendo, come sempre riconosciutogli dalla critica, una sapiente e dosata tecnica pianistica ad una squisita sensibilità e profondità di pensiero. Durante la tournèe (Luglio 2009) nella Cina Popolare, fatta assieme ai “Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino”, oltre che come esecutore, ha riportato significativi consensi anche per le sue trascrizioni per archi di brani di G.Martucci e G.Puccini, che sono state eseguite in un concerto nel modernissimo Gran Teatro Nazionale di Pechino.
Ha collaborato come pianista in complessi cameristici vari, dal duo al settimino, con vari strumentisti italiani e stranieri, fra cui i violoncellisti Luca Simoncini, Andrea Nannoni, Marco Severi (già primo violoncello della medesima orchestra), il primo violino di spalla dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino Domenico Pierini (con il quale ha effettuato la prima registrazione assoluta in CD dell’opera integrale per violino e pianoforte di Paul Hindemith), il violista Fabrizio Merlini, Georg Kaiser (già primo flauto dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Berlino e della orchestra Bach di Monaco di Baviera con Karl Richter), Karl Leister (già primo clarinetto solista dei Berliner Philarmoniker); come pianista e clavicembalista solista e camerista ha collaborato con i “Solisti Fiorentini” e collabora con “I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino”, con il clarinettista Carlo Franceschi (con il quale ha recentemente pubblicato un cd dedicato alle composizioni per clarinetto e pianoforte di Mendelssohn, Schumann e Gade), il violinista Paolo Ardinghi ed è stato inoltre clavicembalista dell’Ensemble Melodia.
Assieme ai Solisti Fiorentini ha collaborato con importanti direttori d’orchestra quali Leone Magiera, Alessandro Pinzauti e Zubin Mehta, sotto la cui direzione si è esibito come solista in Santa Maria Novella a Firenze e assieme ai Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino ha collaborato con artisti quali Cecilia Gasdia, Mario Brunello, ecc.
Come solista, inoltre, ha suonato con l’Orchestra Nazionale della Moldavia, l’Orchestra Filarmonica Rumena di Clos, l’Orchestra A.Modigliani, l’Orchestra Accademia Strumentale di Toscana, l’Orchestra del Conservatorio di La Spezia, l’Orchestra Città di Grosseto, i “Solisti Fiorentini”, l’Orchestra Sinfonica della Val d’Aosta, i “Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino”, i Wienerkammersymphonie, l’ “Orchestra Filarmonica di Firenze” , I Filarmonici di Pisa, l’Orchestra Regionale dell’Alta Austria, Orchestra da Camera di San Pietroburgo, eseguendo concerti ed opere per pianoforte ed orchestra di J.S. Bach, W.A. Mozart, L.v.Beethoven, F. Mendelssohn, S. Rachmaninov, F. Chopin, R. Schumann.
Ha collaborato inoltre con cantanti italiani e stranieri, nel repertorio sia lirico che cameristico, fra cui Ingrid Barz, Antonia Brown, Patrizia Ciofi, Patrizia Cigna, Laura Brioli, Alberto Mastromarino.
All’attività concertistica affianca quella didattica. Ha insegnato all’Istituto Musicale Pareggiato di Teramo, nei Conservatori di Sassari e Cagliari e attualmente è titolare di cattedra di ruolo al Conservatorio di La Spezia, dove ha ricoperto la carica di Vice-direttore dall’anno accademico 2004/2005 e attualmente ricopre quella di Direttore dal novembre 2014.
Ha tenuto e tiene varie conferenze, lezioni-concerto, masterclasses, seminari e corsi di perfezionamento in Italia e all’estero, in Danimarca per il Real Conservatorio di Musica di Copenhagen e vari Licei (Copenhagen, Fredericksberg, ecc.), in Spagna (Conservatorio di Linares e di Ubeda), in Russia (Conservatorio di Ufa e di Oktoberskye, Conservatorio Rimsky-Korsakov di San Pietroburgo), in Germania (Rubinstein Akademie di Dusseldorf), In Cina, negli USA, ecc.
Nell’estate 2013 ha registrato alcuni brani per pianoforte di Mussorgsky che sono stati inseriti nella colonna sonora del film “Piccola Patria”, pellicola in concorso e segnalata dalla critica alla recente 70° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.
Ha registrato per la R.A.I. Radiotelevisione Italiana, Rai International, per SKY Classica, per emittenti radiotelevisive rumene, austriache,
per la televisione nazionale russa; alcune sue registrazioni ed incisioni sono frequentemente messe in onda da Radio Toscana Classica ed altre emittenti radiofoniche specializzate.
Dal 1987 e’ ininterrottamente ad oggi direttore artistico della Scuola Comunale di Musica “Sarabanda” di Cecina.
Dal 2012 e’ direttore artistico dei Masterclasses “Suoni di un’isola” che si tengono annualmente a Portoferraio (Isola d’Elba).
E’ chiamato sovente a far parte di commissioni giudicatrici in importanti concorsi pianistici e di musica da camera nazionali ed internazionali.

SCHEDA D’ISCRIZIONE